Lo stop loss per aumentare il profitto ottenuto

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Alcune strategie tipiche del mondo delle opzioni binarie necessarie per realizzare delle negoziazioni e degli scambi utili sia per non perdere più denaro del necessario, sia per ottenere dei ragionevoli profitti, richiedono l’utilizzo di tattiche che coinvolgono direttamente il money ed il risk management.

Scopriamo come utilizzare lo stop loss per raggiungere questo traguardo.

Nonostante il proliferare di broker che consentono ai neo-iscritti, così come ai veterani, di ottenere un rimborso sulle opzioni binarie la cui negoziazione non si è risolta come auspicato, è sempre importante stilare delle strategie esecutive che permettano di coprire le eventuali conseguenze negative di un trade, specialmente quando si opera con conti premium, e dunque con somme di denaro elevate.

Imparare ad uscire dal mercato impostando i cosiddetti “stop loss“, ovvero punti che anticipano le eventuali perdite monetarie di un certo livello, rappresenta una delle armi più formidabili a disposizione di un trader cauto e attento ai propri risparmi. Non essendo sempre prevedibile il livello delle fluttuazioni dei prezzi, si rende necessario indirizzare una parte dei propri risparmi facendo affidamento ai suggerimenti scaturiti dalle analisi delle linee di tendenza, supporto e resistenza, che tendono a tracciare uno scenario favorevole a confermare i dati storici di cui disponiamo.

Nelle opzioni binarie, capire quando uscire da un trade è generalmente una scelta basata sulla personale predisposizione al rischio, tuttavia è possibile ricavare una regola basata su un rapporto generico uguale o superiore ad 1/3. Avendo ad esempio a disposizione un numero di 9 trade, è necessario disporre di un profitto in grado di annullarne le eventuali perdite, perciò dovremmo prendere in considerazione delle opzioni binarie capaci di farci concludere lo scambio in the money per un numero superiore alle 3 volte di media.

E’ possibile verificare nel lungo periodo se i punti di stop identificati per mezzo della nostra piattaforma hanno corrispondenza nella realtà dei fatti, grazie agli strumenti messi a disposizione dal broker stesso per l’impostazione del valore di stop loss. La regola aurea della loro impostazione coinvolge soprattutto i “fast markets”, dotati di volatilità superiore alla media, premettendo che la perdita massima ammissibile per operazione non dovrebbe superare, generalmente, il 5 per cento complessivo dell’intero investimento.

Va inoltre considerato che, a seconda delle tipologie di opzioni binarie utilizzate, il broker può prevedere delle cosiddette possibilità di “buy back”, che consentono di rivendere direttamente alla piattaforma che utilizziamo l’opzione acquistata in precedenza, il tutto prima della chiusura e dell’ovvia scadenza. Questa possibilità viene spesso concessa sia nel caso in cui si chiuda in the money oppure out of the money, permettendo così di ridurre le perdite iniziali di una discreta percentuale, variabile da broker a broker.

Non mancano, tuttavia, i trader particolarmente audaci che cercano di aprire una nuova posizione al fine di coprire quella già aperta, incrementando così un possibile profitto e tamponando gli effetti di un eventuale chiusura out of the money. Oltre al consiglio sempre valido di frazionare il proprio capitale in una moltitudine di operazioni differenti, a seconda della nostra propensione al rischio, possiamo scegliere come salvaguardare il capitale, tenendo conto del fatto che le oscillazioni del mercato spesso sono tutt’altro che temporanee, perciò andrà tenuto conto anche il fattore psicologico di avere un “rischio calcolato” da rispettare, sempre davanti a sé.

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