Opzioni binarie: strategia per utenti avanzati

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Una delle strategie più redditizie, ma al tempo stesso tra le più complicate, nel mondo delle opzioni binarie, è, senza dubbio, la 60 secondi. Per far sì che tale metodo sia davvero vincente, infatti, è necessaria un’elevata esperienza e conoscenza del trading, in quanto, già dal nome, si intuisce quanto debba essere rapida e veloce l’entrata e l’uscita dal mercato.

Questa strategia permette di ottenere un rendimento di circa il 75% del capitale investito in solo 1 minuto: un impiego, quindi, molto remunerativo già nel brevissimo termine. L’attenzione, però, deve essere massima: call e put devono essere studiate con estrema cura, senza perdere nemmeno un secondo di troppo prima di prendere la decisione definitiva. Per questa ragione, la strategia 60 secondi deve essere utilizzata esclusivamente da chi possiede unknow-how davvero approfondito sulle dinamiche che regolano i movimenti di mercato.

La volatilità degli asset sottostanti, in un solo giro di orologio, può essere davvero elevata e ciò è direttamente proporzionale alle difficoltà di prevedere il corretto andamento del trend dell’opzione binaria. Tuttavia chi possiede le skill adatte a gestire questo tipo di complessità può massimizzare i guadagni operando anche pochissimi minuti al giorno, garantendosi un rendimento costante nel tempo.

La prima cosa da fare è impostare il nostro grafico a candela con un range temporale di 1 ora, focalizzando l’attenzione sulle fluttuazioni del valore dell’opzione negli ultimi 60 minuti. A questo punto, con la regola di base dei supporti e delle resistenze, tracciamo le linee di trend. Basterà utilizzare anche 2 rimbalzi nell’arco dell’ultima ora per avere una retta che ci permetta di capire quando è il momento di entrare rapidamente nel mercato.

Non appena il prezzo dell’asset arriverà a toccare la trend line, si dovrà prevedere il classico rimbalzo, scommettendo sull’inversione di tendenza. La scadenza massima dell’opzione binaria dovrà essere, come indicato chiaramente dalla denominazione della strategia, di 60 secondi.

Per ottenere performance operative ancora più consistenti è possibile integrare alla strategia 60 secondi il modello analitico basato sull’oscillatore RSI. Impostando i tradizionali 5 periodi, si potrà monitorare, insieme alla trend line, l’indicatore RSI che servirà da input per entrare sul mercato in call quando la media mobile dell’RSI è in sezione di sotto vendita e, viceversa, decidere per il put quando tale valore rappresenta l’ipervenduto.

Anche gli utenti avanzati, vista la difficoltà della strategia, devono chiudere i singoli deal da 60 secondi con un importo non superiore ad 1/20 del capitale complessivo dedicato agli investimenti, regola ancor più valida se si decide di abbinare al modello 60 secondi la strategia basata sull’oscillatore RSI. Il classico money management che permette di ottenere un successo reddituale costante anche nel lungo periodo si concretizza, infatti, con ingressi singoli sul mercato a cifre pari al 5% del totale.

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