Trading con le materie prime

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I broker Forex – come FXGM – spesso consentono di negoziare, oltre alle valute, anche in CFD e in alcune materie prime come il petrolio, l’oro, l’argento, il platino, ma anche cereali, cacao e caffè.

Le materie prime funzionano diversamente dalle parità Forex, ma il loro corso o valore è spesso legato a quello delle principali valute: dollaro statunitense, australiano, euro, sterlina. Per ciascuna materia prima sono stati elaborati nel tempo gli indicatori di mercato più affidabili, le analisi tecniche più adatte, il calendario economico più opportuno. Fare trading con le materie prime significa diversificare il portafoglio di investimento, coprire le posizioni sulle valute, avere altre opportunità di guadagno.

Come fare trading con le materie prime

Le materie prime con le quali gli investitori preferiscono cimentarsi sono l’oro, l’argento e il petrolio dove gli introiti e il giro di affari è più sostanzioso, ma anche più rischioso e volubile. L’interesse degli investitori per il trading nelle materie prime è motivato dal fatto che queste sono considerate dei “capitali” come le valute e spesso anche più redditizie e durevoli. La domanda mondiale di materie prime e l’aumento di interesse verso di esse che si è verificata in Cina e India – paesi non più emergenti, ma in rapida ascesa – offrono interessanti prospettive future, proponendosi essi stessi come produttori, sebbene non di oro o di petrolio, ma di altri beni primari soprattutto agricoli. La caratteristica evidente delle materie prime è che sono beni esauribili, la cui produzione è destinata a ridursi perché non sarà in grado di soddisfare la domanda internazionale, generando un inevitabile aumento del corso, un innalzamento dei prezzi e maggiori opportunità speculative. In particolar modo, alcune materie prime come l’oro e l’argento sono spesso considerati beni rifugio nei momenti di crisi delle economie mondiali e pertanto sono considerati beni sicuri e indipendenti dai cicli economici. Con l’ultima lunga crisi finanziaria del 2008 – i cui strascichi sono ancora persistenti – proprio le materie prime hanno registrato un aumento dei prezzi compensando le perdite degli investitori sui mercati finanziari del Forex e della Borsa.

Le principali materie prime con cui poter fare trading e dei quali esistono dei veri e propri “listini borsistici” sono: oro, argento, petrolio, platino, cereali (mais, grano, soia), cacao, caffè, zucchero, cotone, gas. Il petrolio, l’oro e l’argento, però, sono quelli sui quali si effettuano più frequentemente gli scambi perché sono stati elaborati molti indicatori di mercato apprezzati dagli investitori e le notizie di attualità sull’andamento di questi beni su cui impostare valutazioni di convenienza e opportunità sono più numerose rispetto agli altri.

Esistono sostanzialmente due modi per realizzare profitti con il trading in materie prime:

  • I futures o “contratti a termine;
  • Le opzioni binarie speculando sul rialzo o ribasso dei capitali privati.

Entrambi i metodi permettono di “acquistare” e “vendere” i valori delle materie prime senza doverle possedere fisicamente. Il principio si basa sul trovare un accordo tra compratore e venditore rispetto alla data precisa di acquisto o vendita del valore di scambio del bene al tasso del momento del trading. Infine, entrambi i metodi – futures e opzioni binarie – permettono di realizzare alti rendimenti e sostenibili nel tempo.

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