Oscillatori per opzioni binarie: guida al William Percent Range

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Tra gli oscillatori di investimento più apprezzati dalla maggior parte dei trader di livello medio-elevato, il William Percent Range si dimostra particolarmente efficace quando integrato con altri indicatori: scopriamo di che si tratta.

Nel vasto e sempre più popolato mondo delle opzioni binarie, non è raro che si affaccino sul mercato, oltre a nuove strategie condivise frutto del social trading, anche strumenti professionali e dotati di un certo grado di sicurezza matematica, tra cui gli oscillatori.

Questi strumenti sono sempre più apprezzati per la loro obiettività e la capacità di individuare punti di eventuale inversione del trend in corso, così come per la capacità di scovare la direzione di un asset valutario e, ancora, per conoscere il cosiddetto “momentum” del trend, ovvero la sua costanza e forza nel tempo.

Tra di essi, spicca in particolar modo il William Percent Range, abbreviato in %R, che non è raro trovare negli ebook e nei webinar di formazione sulle opzioni binarie. Si tratta di un oscillatore particolarmente capace nello svelare la forza del trend, e generalmente viene utilizzato quando il market è in un range laterale, ovvero non esiste, nel timeframe considerato, un vero e proprio trend in grado di imprimergli direzione.

Il William Percent Range è in grado inoltre di funzionare al massimo proprio quando il valore dell’asset sta per prendere una direzione del tutto individuabile e precisa, in grado di uscire dall’intervallo considerato.

Il compito del William Percent Range è infatti rendere disponibili in forma grafica le informazioni che ci permettono di comprendere se e quanto queste direzioni siano valori affidabili.

Come avviene per una buona parte di oscillatori, anche con questo potremo rilevare delle zone in cui è presente dell’ ipercomprato, così come di ipervenduto. I valori dell’oscillatore vanno per questo motivo dal range di 0 a quello di 100, indicandoci la situazione in cui esso si trova. Se la linea grafica rimarrà all’interno della fascia centrale, il market sarà ancora in un range di lateralità e quindi di assenza di direzione.

william percent range

Nel caso in cui invece la linea espressa dall’oscillatore fuoriesca e rientri nella fascia di livello inferiore, il mercato sarà in ipercomprato; viceversa per la fascia superiore, in cui si configurerà una situazione di ipervenduto. Perciò si deduce che sarà opportuno non perdere di vista un trend molto più forte rispetto alla situazione di stasi, da analizzare per decidere se comprare o vendere.

Il William Percent Range è integrato nella maggior parte delle piattaforme di trading offerte dai migliori broker in opzioni binarie moderne, e si affianca ad oscillatori più conosciuti come RSI e MACD.

william percent range

Per chi fosse interessato a conoscerne il funzionamento, la formula è basata sul rapporto tra il massimo più elevato raggiunto in un numero di periodi precedenti x a cui viene sottratto il valore della chiusura giornaliera, e il massimo più alto meno il minimo di minor valore dei periodi precedenti, il tutto moltiplicato per – 100. Il valore ottenuto è in grado di indicarci ipervenduto (0/20) ed ipercomprato (80/100), ritrovandosi nelle due estremità inferiore e superiore del grafico.

Abbiamo dunque un nuovo indicatore capace di dirigere al massimo il trend sviluppabile dai nostri investimenti in opzioni binarie: possiamo imparare a sfruttarlo al meglio usufruendo dei conti demo dei principali broker di opzioni, fino al raggiungimento dell’esperienza necessaria per applicarlo a scelta.

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