L’uso della media EMA per ottimi risultati di investimento

0

Gli indicatori per l’analisi tecnica rappresentano uno dei motivi per cui il trading binario può essere reso più vicino alle esigenze dei trader esperti che, grazie proprio ad una serie di strumenti efficaci possono seguire la volatilità dei mercati e soprattutto la formazione di trend decisi nel tempo. Scopriamo quindi l’indicatore EMA, ovvero la Media Mobile Esponenziale, uno strumento statistico in grado di offrire previsioni aderenti alla realtà che va formandosi nei complessi mercati per opzioni binarie.

Frequentando mercati come il forex, anche un trader principiante può rendersi conto della necessità di sfruttare strumenti che permettano di ottenere una previsione stabile e soprattutto aperta ad ulteriori analisi in campo opzioni binarie. Tra gli strumenti essenziali per dare vita ad un approccio obiettivo in questo campo, troviamo gli indicatori statistici, di cui un elemento di massimo spicco è dato dall’EMA, che altro non è se non l’indicatore di media mobile esponenziale.

Tale indicatore è uno dei “prodotti” delle scienze matematiche più apprezzato anche nel mondo delle opzioni binarie, in quanto consente di formulare ipotesi coerenti sulla formazione dei prezzi in corso, così come di ottenere una previsione quanto più oggettiva possibile sull’avvenire dei titoli e delle opzioni che poniamo in acquisto o vendita.

L’indicatore EMA, come si può capire da queste caratteristiche, nasce in primo luogo per sopperire alle caratteristiche iper-semplificate del semplice SMA, ovvero la media mobile classica, spesso ancorata a schemi di calcolo effettivamente troppo rigidi per un mercato in piena e continua evoluzione come quello delle opzioni binarie.

La tracciatura dell’EMA, che spesso consiste in una linea ondulata che segue le candlestick in formazione del grafico, ricerca i timeframe in cui il prezzo in formazione è più recente, rilevando inoltre importanti dati sulla formazione dei valori che precede il momento attuale. Il grafico può avere diversi periodi di riferimento, tra cui quelli relativi alle medie a breve e lungo termine, rilevando eventuali punti di contatto tra il timeframe short (di breve periodo) e long (di lungo termine, in particolar modo a rialzo), in cui possiamo perciò interpretare un trend positivo in formazione per il futuro.

Calcolare l’EMA è possibile con pochi accorgimenti del tutto lineari: innanzitutto rileveremo un valore in percentuale dell’attuale valore dei prezzi (in termini di peso che assegnerà il trader a seconda del timeframe e delle personali previsioni) a cui seguirà la percentuale inversa del valore preso come ultimo riferimento; ad esempio 30% e 70%. Il tutto verrà suddiviso secondo la formula 2 / (periodo considerato + 1), dove sostituiremo a “periodo considerato” il numero di giorni oggetto dell’osservazione.

Il procedimento di rilevazione adottato con la media mobile esponenziale, adottata da sempre più operatori, è particolarmente adatto ad istruirci su come i mercati possano presentare fluttuazioni più o meno incisive a seconda del periodo osservato, concedendoci così di avvicinarci a previsioni particolarmente affinate e remunerative nel mondo delle opzioni binarie, senza per questo rinunciare a standard di sicurezza che dovrebbero far parte delle qualità essenziali di ogni trader, principiante o avanzato, che si rispetti.

Condividi

Lascia un Commento