Guida opzioni binarie: l’uso dell’indicatore ATR

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Al fine di prevedere al meglio come la volatilità dei mercati sui quali operiamo possa incidere sull’organizzazione delle nostre previsioni e soprattutto sull’efficienza dei nostri strumenti di analisi tecnica, un indicatore del tutto innovativo ed in grado di non farci incappare in un money management scorretto dal punto di vista degli investimenti, è quello denominato ATR, ovvero Average True Range: scopriamone l’uso e i compiti principali.

La capacità di prevedere i risvolti delle operazioni che vanno svolgendosi nei mercati osservati in un determinato time frame, è naturalmente una parte essenziale della vita di qualsiasi trader online. A tale abilità si deve associare quella relativa ad una efficace gestione del denaro, sono questi due elementi che ci mettono in grado di farci selezionare il giusto tipo di opzione da applicare ad un determinato contesto. Tra i più innovativi strumenti annessi alle principali piattaforme offerte dai broker in opzioni binarie moderni troviamo questo l’indicatore, del tutto particolare, ATR.

L’indicatore “Average True Range” è uno strumento di natura statistica in grado di individuare e circostanziare in un segmento temporale la volatilità del mercato, calcolandone rapidamente una media mobile. Il suo funzionamento si basa essenzialmente sulla individuazione ed analisi di serie storiche precedenti e seguenti ad un dato periodo di tempo, in cui vengono presi in considerazione alcuni valori rilevabili comodamente dai grafici a nostra disposizione. Grazie alla consultazione di tali supporti grafici è possibile rilevare diversi elementi come: valori max e min di giornata in apertura e chiusura, valore massimo odierno registrato e quello relativo alla chiusura della sessione della giornata precedente, oltre al minimo registrato nella giornata in corso e la precedente chiusura.

Tra questi valori, possiamo rilevarne uno più elevato, che prenderà il nome di “True Range”. La media mobile viene poi applicata su tali valori, che andranno presi in considerazione moltiplicandoli per il numero n di periodi in osservazione. Ne risulta che l’indicatore ATR ci permette di comprendere, spesso con buona precisione, il cosiddetto “sentiment” degli operatori del mercato, ovvero la loro disposizione all’acquisto ed alla vendita, oltre che alla fiducia del mercato in cui operano, permettendo ad un trend, che stiamo osservando magari da tempo, di consolidarsi o, viceversa, lasciare spazio ad altre alternative.

La diminuzione di determinati valori può inoltre indicare delle fasi in cui il trend potrebbe essere favorevolmente predisposto ad un breakout, in seguito al quale non possono comunque escludersi delle fasi in cui può manifestarsi una vera e propria stabilizzazione. L’indicatore ATR non è sempre stato utilizzato nell’analisi per opzioni binarie, tuttavia è un elemento che gode di una lunga applicazione nei mercati che hanno per oggetto il trading di commodities e altri strumenti finanziari che implicano una discreta soglia di rischio per chi investe, rendendo necessario rilevare l’impostazione psicologica di tutti i partecipanti al trading.

Possiamo, quindi, grazie a questo indicatore, renderci conto di quanto e quando la volatilità degli asset possa incidere sulla formulazione delle nostre previsioni ed ipotesi per il medio e lungo termine. Adeguandosi alle esigenze nostre e del mercato, ci evita di uscire troppo anticipatamente da un possibile investimento molto remunerativo: utilizziamo l’ATR senza problemi, quindi, qualora la nostra piattaforma di trading ci proponesse questa alternativa.

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