Come si usano le barre Doji nelle opzioni binarie

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Una volta entrati nel mondo delle opzioni binarie, avremo fatto conoscenza, in qualità di trader, di strumenti tecnici in grado di assicurarci profitti con alte percentuali anche in ambito giornaliero, prevedendo la volatilità di un singolo asset rispetto agli altri. Tra questi strumenti ricordiamo gli oscillatori e le bande di Bollinger.

Tuttavia, all’interno dei classici grafici per opzioni binarie, può risultarci di grande utilità fare assegnamento sulle cosiddette barre Doji, che occasionalmente possono trovarsi anche in forma di “candele”. Quindi vediamo come si usano le barre Doji in opzioni binarie.

Il concetto di barra Doji diventa immediatamente chiaro se siamo trader molto attenti ai punti di chiusura ed apertura dei grafici offerti dal nostro broker. La cosiddetta Doji bar è quindi un indicatore dotato di punti di apertura e chiusura ravvicinati, spesso contrassegnato da oscillazioni parallele verticali di senso opposto: questo perché le barre Doji possono affrontare cambiamenti di prezzo max e min veramente elevati che allungano l’immagine complessiva del grafico su schermo.

barre doji

La Doji bar assume quindi un significato estremamene importante per tutti i trader che ricercano segnali del mercato in maniera fortemente predittiva: essa indica infatti una presunta inversione di tendenza, capace di guidare le nostre posizioni aperte in opzioni binarie per il meglio. Inoltre la Doji è in grado di prevedere anche potenziali congestioni del mercato anticipando un nuovo trend, specialmente se al termine di una “long candle”: in questo caso, se la successiva candela ci confermerà l’inversione di tendenza, potremo procedere più sicuri negli investimenti.

Le Doji bar si usano soprattutto per analisi di un timeframe che non andrà al di sotto dei 30 minuti. Questo è importante per andare incontro ai cambiamenti di prezzo di quegli asset, che in uno spazio temporale di 1 o 15 minuti, non potrebbero essere così evidenti o significativi per tracciare un trend. A seconda del ruolo investito all’interno del grafico di trading, potremo inoltre considerare le diverse valenze delle Doji bar, tra cui si contraddistinguono in particolar modo le Long Legged Doji, con delle shadows estremamente lunghe rispetto a quelle della Doji bar normale.

barre doji

Da questa Doji si può dedurre un’oscillazione potente nel timeframe in termini di prezzo; tuttavia, se al termine della sessione, questa dovesse avere valori simili o identici al prezzo di apertura, potremo prendere in considerazione l’ipotesi di un mercato particolarmente indeciso.

Il caso diametralmente opposto, invece, è rappresentato dalla cosiddetta Four Priced Doji che indicherà una condizione di mercato prevalentemente arenata e ferma su se stessa, come si può notare dal suo body quasi inesistente. Nel caso in cui volessimo invece concentrarci su pattern con un timeframe nel quale le posizioni delle Doji bar tendono ad invertirsi rapidamente, possiamo prendere in considerazione le Doji Dragonfly e Gravestone.

barre doji

Di queste due barre noteremo principalmente l’assenza di real body, contemporaneamente a due lower ed upper shadow estremamente lunghe: lower per la Dragonfly, upper per la Gravestone: entrambe indicano, nel caso in cui siano posizionate in seguito ad un trend di rialzo, un’inversione rispettivamente verso l’alto o il basso.

I max e i min di negoziazione possono quindi essere seguiti attentamente dalla nostra piattaforma; in questo modo possiamo decidere anticipatamente un’uscita automatica dal market senza perdere il nostro capitale, piazzando così dei punti di stop loss più efficaci nei nostri grafici di opzioni binarie.

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