L’applicazione del breakout a supporti e resistenze

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Utilizzata da un numero sempre crescente di traders che si affidano alle proprie capacità nel prevedere la formazione di supporti e resistenze a breve, la strategia breakout applicata ai grafici consente di stabilire quando e se il prezzo, alla scadenza, si posizionerà in the money. Scopriamo i vantaggi più significativi di questa tecnica, e come applicarla ai nostri trade.

La capacità di prevedere il cosiddetto “sentiment” del mercato, ovvero l’insieme di relazioni che legano gli operatori principali del trading, e che li portano a fare scelte sempre più congruenti alla formazione del prezzo è alla base di quella che potremmo definire “esperienza di un trader”. Una delle strategie più efficienti, che è riuscita a raggiungere un buon livello di popolarità in ambito opzioni binarie e in grado di sfruttare la possibilità di prevedere la formazione di resistenze o supporti capaci di risolversi in positivo per noi, è rappresentata dal breakout. Grazie ad essa è possibile condurre un money management più aderente ai nostri scopi, oltre a chiudere i trade con segno favorevole.

Il breakout a livello base ci suggerisce di procedere con l’apertura di nuove posizioni nel momento in cui il prezzo dell’asset raggiunge livelli di supporto oppure di resistenza rompendoli, cercando al contempo diverse informazioni sul prezzo in formazione sfruttando i percorsi formati dalle candlestick. Partendo da un grafico impostato sulle linee semplici, offerto dal nostro broker in opzioni binarie, iniziamo quindi con l’individuare e contrassegnare i picchi raggiunti dai valori in formazione, mentre tracciamo le relative linee di supporto e di resistenza, che corrispondono ai livelli di queste ultime.

Per decidere se comprare una opzione binaria put o call, non dovremo fare altro che seguire la formazione di un trend nel momento in cui la linea supera, in senso ascendente o discendente, il livello delle linee tracciate. Come sempre, si acquisterà una call nel caso in cui il prezzo possa superare un massimo, mentre l’operazione inversa, l’acquisto di una put, verrà operata nel caso in cui il prezzo stia superando uno dei minimi tracciati a livello locale, a ribasso. Per meglio applicare il breakout, quindi, dovremo innanzitutto avere chiari i due concetti di supporto e resistenza, che fanno rispettivamente riferimento a due diversi livelli di prezzo.

Con il primo, intendiamo un livello variabile di prezzo al di sotto del quale un determinato asset, che dimostra avere un trend in ribasso, scende con particolare difficoltà, attestandosi su una determinata posizione. Il concetto di resistenza, invece, indica un livello in formazione di prezzo al di sopra del quale il trend in ascesa ha particolare difficoltà a raggiungere, rimanendo perciò su un valore definibile come “picco”. Molto spesso i trader professionisti riescono a ricavare i dati dalla semplice analisi di un grafico, tuttavia per chi volesse cimentarsi in un’analisi automatizzata, è possibile fare ricorso ad alcuni software, tra cui MetaTrader, in grado di fornire i risultati desiderati senza aver a disposizione i dati necessari.

La strategia del breakout consente quindi di valutare quella che potremmo definire la propensione al mercato a rispondere alle sollecitazioni suscitate dagli operatori, per poter stabilire un metodo di guadagno personalizzato capace di tener conto di ogni parametro necessario per effettuare previsioni coerenti e intelligenti.

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